Cittą di Monselice

ISTITUZIONE ATTESTATO DI BENEMERENZA PER LA VALORIZZAZIONE DELLA DONNA

Pubblicata il 27/07/2017

ISTITUZIONE DELL'ATTESTATO DI BENEMERENZA PER LA VALORIZZAZIONE DELLA DONNA

Nella seduta dello scorso 13 luglio 2017, il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità il «Regolamento per il conferimento delle benemerenze per la valorizzazione della donna».
La disciplina comunitaria e quella nazionale, con il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, prevede espressamente che «L'obiettivo della parità di trattamento e di opportunità tra donne e uomini deve essere tenuto presente nella formulazione e attuazione, a tutti i livelli e ad opera di tutti gli attori, di leggi, regolamenti, atti amministrativi, politiche e attività».
L'Amministrazione comunale, in adesione ai principi e alle norme comunitarie e nazionali, ha ritenuto doveroso sostenere la parità tra uomo e donna, promuovere l'effettiva attuazione dell'uguaglianza, garantire la pari dignità sociale senza distinzione di "sesso", come sancito dall'art. 3 della Costituzione Italiana.
L'intervento Regolamentare, su iniziata della Commissione per le Pari Opportunità e all'interno dell'attuazione delle politiche rivolte alle cd. "azioni positive", ai sensi delle leggi 22 giugno 1990, n. 164 e 10 aprile 1991, n. 125, per l'effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità tra i cittadini, disciplina il procedimento di assegnazione di un riconoscimento alle donne, associazioni o enti che si siano distinti nel campo della "parità di genere" e nell'attuazione di strategie volte a garantire le "pari opportunità" nella vita di ogni giorno.
Le caratteristiche del riconoscimento consistono nel rilascio di un "Attestato", che sarà registrato in un apposito "Albo d'Onore" istituito presso l'Ufficio segreteria del Comune, con una motivazione che si riflette direttamente - sotto il profilo culturale e sociale - per l'aspetto valoriale assunto su iniziative che:
  • promuovono azioni e servizi di conciliazione famiglia/lavoro e politiche di sviluppo delle donne in posizioni apicali;
  • assumono donne anche in condizione di svantaggio;
  • rappresentino un esempio per il lavoro e l'orgoglio femminile.
In questo processo virtuoso la Commissione per le Pari Opportunità del Comune ha il compito di formulare le proposte di aggiornamento del Regolamento, potendo definire eventuali specificità annuali in relazione al contesto culturale, sociale e ambientale del momento.
In modo specifico, i beneficiari dei riconoscimenti sono ripartiti tra:
A. "Donne" di origine monselicense, o che hanno operato nel territorio stimolando l'attività femminile o che si siano distinte nel campo della parità di genere e nell'attuazione di strategie volte a garantire "Pari Opportunità" nella vita di ogni giorno, nei seguenti campi, e similari:
   a) sociale, associativo, sportivo;
   b) lavorativo, imprenditoriale, autonomo;
   c) insegnamento, studio o ricerca;
   d) letterario, artistico;
B. "Imprese" che hanno adottato azioni di conciliazione rivolte alle donne dipendenti o che si caratterizzino per avere personale femminile in posizioni manageriali o apicali;
C. "Enti" che hanno adottato una politica del personale improntata al valore del lavoro della donna anche in situazione di svantaggio;
D. "Associazioni" che svolgono attività rivolte alle donne con finalità di promozione della cultura di donna attiva, promotrice di azioni e interventi, capace di conciliare lavoro, famiglia e identità al femminile;
Le proposte di conferimento degli "Attestati" dovranno essere presentate, entro il mese di settembre di ogni anno alla segreteria della Commissione per le pari Opportunità; saranno precedute da un "avviso pubblico", a cui sarà data ampia diffusione, oltrechè nel sito istituzionale, per garantire la massima partecipazione dei potenziali candidati.
Possono anche presentare, con adeguata motivazione, le designazioni il Sindaco, la Giunta, i componenti la Commissione per le Pari Opportunità, le associazioni regolarmente iscritte all'Albo comunale.
La procedura, per giungere al riconoscimento, avviene mediante la raccolta di tutte le segnalazioni pervenute al Comune, un esame delle più meritevoli da parte della Commissione per le Pari Opportunità, integrata dall'assessore di riferimento, la successiva trasmissione al sindaco e all'assemblea dei capigruppo consiliari per l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio Comunale che approverà definitivamente le designazioni, assegnando l'«Attestato di benemerenza per la valorizzazione della donna».
Per rendere importante e significativo il riconoscimento, il Regolamento stabilisce che durante un mandato amministrativo, il Consiglio Comunale avrà la possibilità di assegnare non più di tre "Attestati" annuali.
Gli "Attestati" saranno consegnati in "forma solenne" durante una cerimonia collettiva, da tenersi in un edificio pubblico nel mese di novembre di ogni anno, alla presenza dell'Amministrazione comunale, dell'assessore con delega alle Pari Opportunità e della Commissione per le Pari Opportunità.
Il Sindaco, Francesco Lunghi, in occasione dell'approvazione, intende manifestare la piena soddisfazione per il provvedimento adottato, dichiarando che «il riconoscimento esprime la sensibilità dell'Amministrazione comunale verso le politiche di promozione e valorizzazione della donna, quale componente fondamentale della società ed espressione di un modo di percepire il mondo in senso positivo, senza discriminazioni e in piena libertà. Conferire il riconoscimento significa aver svolto concretamente delle azioni positive di promozione di una cultura valoriale che opera per il bene della Comunità e di una sua componente fondamentale e primaria per tutta la società. La donna non può essere discriminata ma tutelata e valorizzata in ogni sua componente sociale, culturale ed economica: tutti coloro che operano in questa prospettiva devono essere premiati e l'Attestato è una dimostrazione compiuta dei valori che racchiude. L'Amministrazione comunale e la Commissione per le Pari Opportunità, con l'adozione del Regolamento, si portano alla pari tra coloro che praticano le tutele e riconoscono nella società civile un punto di crescita culturale e sociale, riflettendo positivamente nella donna i propri valori di benessere generale nel perseguimento partecipato dell'interesse pubblico».